| Lunadipergamena | ||||
about Relatività e incoerenze. "Alcuni dicono che quando è detta, la parola muore. Io dico invece che proprio quel giorno comincia a vivere." Emily Dickinson 1872 altri link » Splinder » Bloggando » Blog.it » Verbamanent blog archivio dicembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 counter visitato *loading* volte |
martedì, dicembre 28, 2004 e dopo questo l'ultima frase del mio post del 22 dicembre "come può in 2 giorni essere accaduto tutto questo?" suona e rimbomba nel vuoto della notte come una stupida, ridicola, paradossale quisquilia gettata sul tetto del mondo.
allumato da lunadipergamena |
02:20 | commenti (3)
Per la mentalità di Alsana, la vera differenza fra le persone non dipendeva dal colore. Nè era attribuibile al genere, alla fede, alla relativa abilità di ballare su un ritmo sincopato (...). La vera differenza era molto più fondamentale. Era nella terra. Era nel cielo. Per quanto la riguardava, si poteva dividere l'intera umanità in due campi distinti, chiedendole di rispondere a un questionario molto semplice, di quelli che si trovano il martedì su "Women's own". a) Pensate che i cieli sotto i quali dormite possano scaricare fulmini per settimane? b) Pensate che la terra sulla quale camminate possa tremare e squarciarsi? c) Esiste la possibilità (e siete pregati di mettere la crocetta anche se questa possibilità vi sembra minima) che la minacciosa montagna dalla quale la vostra casa prende ombra a mezzogiorno possa eruttare senza ragione né preavviso? Perché se la risposta è sì a una o tutte le domande, allora la vita che conducete è una cosa di mezzanotte, sempre a un fiato dall'ora delle streghe; è incostante, è di trama sottile, è spensierata nel vero senso del termine; è leggera, può essere persa come un mazzo di chiavi o un fermacapelli. Ed è letargica: tanto vale che ve ne stiate seduti tutta la mattina, tutto il giorno, tutto l'anno, sotto lo stesso cipresso a disegnare un otto nella polvere. Ancora di più, è un disastro, è il caos: perché non rovesciate un governo per capriccio, perché non accecate l'uomo che odiate, perché non impazzite, o girate in città blaterando come folli, agitando le mani, strappandovi i capelli? Non c'è niente che vi fermi... o piuttosto, qualunque cosa potrebbe fermarvi, in ogni ora, in ogni momento. Questa è la sensazione. E questa sensazione è la vera differenza nella vita. La gente che vive su terreno solido, sotto cieli sicuri, non sa niente di tutto ciò. Nati in un paese verde e gradevole, un paese temperato, gli inglesi hanno un'incapacità di fondo di concepire il disastro, anche quando è provocato dall'uomo. E' diverso per la gente del Bangladesh (...). I fatti dei disastri sono i fatti delle loro vite. (...) Se volete la verità, era questo che Alsana rimproverava maggiormente al marito, più del tradimento, più delle bugie: che suo figlio dovesse "imparare a non prendere sul serio la vita". da Denti bianchi _ Zadie Smith allumato da lunadipergamena |
02:07 | commenti (1)
mercoledì, dicembre 22, 2004 Appena tornata a Roma, già pienamente inserita nei casini romani, catapultata nelle turbe adolescenziali più bieche, travolta da un'ansia roditrice, da una nostalgia dal doppio fondo. Dovevamo solo andare al cinema. Primo spettacolo. Sono tornata alle sei di mattina, e la notte è volata in un soffio.
L'ho passata benissimo e l'ho trovato diverso, più maturo e rilassato e positivo, e con cose sensate e belle da dirmi non solo su di noi, ma anche su di me, sulle mie preoccupazioni e paure esistenziali.
E naturalmente affettuoso e fisico di una fisicità emotiva da far saltare il cuore.
E così nel bacio di chiusura della serata lui stava morendo dall'emozione, e io pure tra l'intensità dei battiti e metri di paura che mi si attorcigliavano attorno al collo e stringevano sempre più forte.
Ed anche lo scarso sonno concessomi stamattina e la giornata di oggi sono trascorsi dondolando il loro grande culo tra felicità cristallina e rimorso profondo e voglia di tornare indietro.
Appare follia totale, chiaro. Ma non è come al solito. E' proprio la pazzesca sensazione che forse nella vita solo di lui sono stata innamorata, e che lui riesce a toccare delle corde che altri (tutti gli altri) non hanno saputo sfiorare...e che io da una possibile felicità sto scappando da anni.
O magari no, forse già domani la penserò diversamente, forse ritornerò lucida e fuggirò come ho sempre fatto perché è l'unica cosa da fare...
fatto sta che morendo di terrore e non so far convivere tutto questo dentro di me e nel frattempo capire che direzione dare al fatto folle e segretissimo e indicibile che ci stiamo vedendo.
Come può in 2 giorni essere accaduto tutto questo?
venerdì, dicembre 10, 2004 _roma capoccia der monno infame_
allumato da lunadipergamena |
04:12 | commenti (1)
sabato, ottobre 30, 2004 Maddeché. Mai dire oggi... domani... per l'esattezza, in Messico. allumato da lunadipergamena |
01:59 | commenti (4)
giovedì, ottobre 28, 2004 uh. no, mi sa che sará domani. mattina. alle 11, per l'esattezza.
mercoledì, ottobre 27, 2004 Lanciata nel sole. 12000 kappabites divertiti dal mondo mi centrifugano nel cervello...al ritmo di questa rumba in cuffia, che mi fa muovere le anche abbastanza percettibilmente per queste strade alle otto di mattina. E il sonno. Droga per i miei muscoli legati insieme da fili di marionetta sottili, per i miei occhi lentamente mobili, per i miei organi interni felici, per la mia briciola di coraggio: Un fiorino per i tuoi pensieri. Un fioretto per un piercing. E' oggi. domenica, settembre 12, 2004 Non esiste una vita normale a priori. Fla allumato da lunadipergamena |
02:03 | commenti (3)
venerdì, settembre 10, 2004 Avviluppata nella bolla dell' "é andata come doveva andare". La mia paranoica tristezza impacchetta nella bava del ragno che stringe forte. io soffoco. mi sto addormentando nell'infame abbraccio strangolatore e non posso farci niente. Fanculo come doveva andare, fanculo il meglio cosí, fanculo la costruzione di una vita giornodopogiorno. Non voglio dover sorridere a nessuno, questa sera. giovedì, settembre 02, 2004 L'ho incontrato.
E`stata una lunghissima notte tenera e sensuale, tinta dei colori infinatamente variegati dei discorsi sui mondi, dell'altalenante comprensione di lingue madri completamente differenti e tramontata sull'amaranto dell'abbraccio di una lunga, troppo breve, alba. |